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domenica, dicembre 16, 2007
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un'altra settimana, no un anno, voltati via. Dicembre. mese da decodificare.
scritto su un messaggio cifrato intercettato da uno sguardo
amo colei che ha il mumero 101
Ho piu cosa da fare che possibilita'. una sola mi toglie il sonno. le altre dormono gia'.
Mi piace rincorrere le cose? no, capirle forse si, ma capire qualcosa non sempre e' necessario per poterla vivere.
Ho ripensato a cosa che nemmeno pensavo esistessero, sogno? piu di un'attivita' onirica. illuminazione, oscura come vento di notte.
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postato da: luminar |
16:12
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sabato, dicembre 23, 2006
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(Non c'e mai tempo per fare una cosa bene, ma c'e sempre tempo per farla un'altra volta.)
Non del tutto convinto, ma se e' vero che Parsifal ritorno' sui suoi passi e cambio' il suo destino.. due volte dovrebbero bastare.
Posto che non credo nelle seconde possibilita'.. tutto e' una eterna prima volta.
postato da: luminar |
16:11
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sabato, settembre 02, 2006
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tempeste in attesa, qualcosa cambia. tutto cambia se si legge il passato con lo stesso interesse con cui si vorrebbe leggere il futuro..
postato da: luminar |
17:56
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martedì, maggio 02, 2006
:: primo maggio, gia' passato da poco, un mare di volti e di mani chiuse sul piccolo schermo, qui un cumulo di ore passate sotto un sole velato che ancora non scalda e le folate di vento che ancora sanno di freddo.
Cosa da riordinare, avanti e indietro tra chiuso e l'aperto, ore sparse come i pensieri di tante cose da fare e nessuna qui poi che valga l'attesa.
L'anno prossimo non mi fregano, ferie o non ferie, al concerto ci si va.
postato da: luminar |
00:33
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domenica, giugno 26, 2005
:: non posso andare al mare, fra troppo caldo, non ho voglia di fare nulla, aspetto che il sole cali e torni la notte per ritrovare la stella polare dei miei pensieri..
Tutta la confusione e' chiusa in un cassetto, spero resti chiusa a lungo..
Avrei mille cose da fare, le rimando, le rimando sempre, aspettando l'ispirazioone per fare quella piu' importante. Spero di capire quale sia il prima possibile
postato da: luminar |
16:07
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e' la seconda aurora che mi accoglie, aspettandomi al rientro.
Volendo seguire la semplicita' di una intenzione ho visitato la casa vuota della solitudine stanotte.
Notte brillante di miraggi, fermo nel centro della musica, perso ad ascoltare a guardare, tra tutti e senza una ragione per smettere di correre.. tra molecole di tempo e di sensazioni.
C'e sempre uno splendore nascosto che mi ispira, vorrei che fosse facile, che fosse semplice da sentire. E forse lo e', e sono io che dimentico ogni volta che il mondo non e' me, e viceversa..
Non importa, l'aurora avanza, io cedo, il sonno e' un'oasi e un po' un miraggio senza domani.
Era facile, era semplice, era innocuo come un sorriso regalato, che altro?
I primi suoni dell'alba mi catturano. sonno, sogni, parole mute, che altro lascio qui? Sogni quieti come temporali estivi da venire.
Era facile, e' facile, e' semplice..
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postato da: luminar |
04:43
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martedì, giugno 21, 2005
:: leggevo su un foglio portato fin qui di come forse non c'e altro che l'essere persi e portati dal vento. Avrei voluto posarmi o imparare a non perdermi. Ho lasciato indietro la parte di me che l'ha fatto una volta, ora forse tocchera' a me.
prima o poi.
postato da: luminar |
00:02
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lunedì, aprile 25, 2005
:: mi ricordo della scena dell'incidente al Concorde, il pilota che decolla con un motore in fiamme, ormai oltre il punto di non ritorno, quello dove interrompere il decollo causerebbe la perdita dell'aereo. Meno di un minuto dopo sarebbe caduto comunque.
E se invece in quell'attimo in cui si deve prendere una decisione vitale avesse scelto di interrompere quel decollo? Sarebbe stato un incidente lo stesso, ma forse qualcuno si sarebbe salvato..
Tra due decisioni che sembrano portare alla stessa conclusione puo' esserci una infinita differenza.
Ma non c'e modo di scoprirlo. E' una illusione, ma la mente stessa e' in se' una forma di illusione che separa e mescola il possibile con la realta'.
Mi sento un po' come quel pilota.
C'e stato un attimo in cui dovevo prendere una decisone cosi', e ora non so che cosa ho scelto, quale e' stata la decisione presa, ma sono qui a cercare di capire se il decollo e' riuscito o no, o se sono i rottami a farmi compagnia.
postato da: luminar |
16:15
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martedì, aprile 19, 2005
:: si preannuncia una settimana fatale. Anticiclone e correnti fredde. Ultime birre bianche, suoni e notti in fuga, il vuoto della prima estate, il dubbio, il desiderio di correre, di trovare nuove svolte nei labirinti, musica a massimo volume, silenzio, spiagge popolate di fantasmi, risate.
oppure
incertezze. sospese su occhi e sguardi perduti nei cassetti vuoti dell'anima.
Si porta' ritrovare la strada? posso solo andare avanti, errori o non errori.
postato da: luminar |
01:51
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domenica, aprile 17, 2005
:: sembriamo dei gitani, esuli in terra straniera, da un bar all'altro, fuori e dentro i locali, a metabolizzare le ore brevi di queste prime notti.
Forse sto cercando un esilio, rapido e incostante come la musica che cambia, come le persone attorno che vanno e vengono e si muovono come vite in fase di scrittura.
O solo rendermi conto che mi manca la tranquillita' di attraversarle davvero come vuote queste notti. Notti che non sono vuote ma piene di presenze indistinte e di assenze definite.
Non si puo' scegliere chi ti colpisce, sembrava una cosa da nulla, invece, inaspettatamente, sento che di nuovo l'insensato oblio delle cose attorno a una nuova stella oscura pian piano cancella il mondo e muove di nuovo il cielo della notte. una dopo l'altra verranno l enotti. cosa sara' del mondo attorno a me?
Colpa mia.
postato da: luminar |
18:37
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